Il mio cuore cattivo – Recensione

Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Pagine: 352
Data uscita: 31-10-2013
Prezzo di copertina: 14,90 €

Wulf Dorn non riesce a deludermi nemmeno con “Il mio cuore cattivo”.
Immediatamente catturata dalla trama in copertina, mi sono gettata tra le pagine di questo libro e l’ho letto tutto d’un fiato.
Ancora una volta questo autore mi porta a vivere un’avventura passo a passo con la follia della mente umana, guardando il mondo con gli occhi di una ragazza che ha conosciuto la morte e ne è perseguitata.
Con Dorothea, anzi Doro, come vuole essere chiamata la protagonista, scopriamo che, quando si soffre di allucinazioni, si ha ricordi di se stessi chiusi in un manicomio, si seguono cure con medici psichiatrici e si prendono psicofarmaci, la realtà si sdoppia: da una parte abbiamo tutto ciò che è concreto e condiviso dagli occhi di ogni persona, dall’altra, però, ci sono elementi, dettagli o persone di cui non si è certi se anche gli altri li vedano o se siano solo frutto della mente che sta ancora giocando brutti scherzi.
E così, leggendo questo libro, viviamo insieme a Doro questa duplice realtà e facciamo di noi stessi i padroni di quelle visioni che ai nostri occhi sembrano tanto normali, mentre agli occhi di chi ci è intorno sembriamo solamente dei pazzi da dover rinchiudere.
Nel corso del libro, iniziamo a porci delle domande insieme alla protagonista, iniziamo con lei a dubitare di cosa sia reale e di cosa invece non lo sia ma, ciò che ho amato di più di come fosse impostata questa storia, è che andando avanti ci troviamo ad essere dalla sua parte, a credere fermamente in ciò che abbiamo visto, udito e toccato, mentre il mondo intero è scettico e non crede più ad una sola parola che pronunciamo.
Ed ecco che iniziamo a combattere al fianco di Doro per dimostrare a tutti che il male che vediamo nella cittadina di Ulfingen non è solo una nostra immaginazione, ma è una cattiva realtà che si cela dietro occhi buoni ed ingenui.
Doro ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita soffrendo la morte del fratellino minore e l’abbandono da parte del padre. Questi episodi hanno portato lei e sua mamma, una donna addolorata dalla separazione e dallo stato mentale della figlia, a vivere in questa Ulfingen, dove lei ha trovato lavoro e spera di poter iniziare una nuova vita.
Un punto a favore sarà proprio il nuovo medico della figlia con la sua casa immediatamente davanti alla loro.
Nulla avrebbe potuto andare storto, seguendo i piani.
Eppure Doro si fa fin da subito carico di un enorme peso: quello della vista di un ragazzo malridotto nel capanno del suo giardino in piena notte, il quale le chiedeva aiuto e diceva di fuggire dal demonio.
La sua chiamata ai soccorsi si rivela un tentativo inutile perchè quel ragazzo sparisce misteriosamente e tutti dubitano che quella ragazzina con problemi mentali possa veramente aver visto qualcosa. La situazione non cambia a suo favore quando lei riconosce il volto di quel giovane in un cartello pubblicitario ed apprende della sua morte, avvenuta ancora prima che loro due si incontrassero, quella notte.
Ogni episodio che la vedrà coinvolta, metterà a dura prova la sua capacità mentale e la sua credibilità di fronte al mondo intero. Eppure lei non si perde d’animo e combatte fino all’ultimo per dimostrare a tutti che niente è mai come sembra. Tanto meno le persone.
Lo stile di Wulf Dorn è semplice e decisamente scorrevole: padroneggia temi pesanti con grandissima destrezza e fa sempre in modo che i suoi lettori possano conoscere i giochi della mente umana in prima persona, avvicinandoli ad una realtà che purtroppo ci appartiene e a volte ci affacina, ma che spesso temiamo ed allontaniamo.

Emma

VALUTAZIONE COMPLESSIVA:
🌟🌟🌟🌟🌟 (5 stelle)
CONSIGLIATO: